Su l’Umano sentire (cap.4) “Desideria-Disigìu”

Su l’Umano sentire (Cap. 4)
INSTALLAZIONE TEATRALE PER VIDEO E PAROLE
Un unico libro per più capitoli
“Desideria-Disigìu”

Desideria- Disigìu” parla di noi e dell’energia necessaria all’accadimento. Il desiderio non ha a che fare con la contemplazione, ma con l’azione, diventa ‘motto dell’animo’’ associato al coraggio della sfida per arrivare alla realizzazione. Le stelle, come metafora dell’orientamento, della rotta. Le scelte di percorsi nuovi.
Il viaggio verso l’attuazione della propria ambizione è un viaggio a doppio senso.
Un rischio da correre se vogliamo che il desiderio possa realizzarsi.
Giornalmente, se desideriamo, creiamo il rito. E’ un’installazione che si costruisce da un’azione dell’artista su una enciclopedica raccolta di desideri e testimonianze nel quartiere Sant’Elia.
Raccolta filmata e/o registrata che creerà una “mappatura del desiderare” e del coraggio di esprimerlo in una condizione dove anche il desiderare sembra un lusso.
Una raccolta ‘porta a porta’ in una relazione ‘personale’ con gli abitanti.
Un atto politico che vede come protagonisti i cittadini, in un dialogo tra luoghi e abitanti di tutta la città. Sant’Elia fuori da Sant’Elia che testimonia la forza e la speranza insita nel desiderare.
Un dialogo che unifica e rende tutti uguali. Fatto di sguardi e respiri, una vicinanza tra abitanti della stessa città che non sanno comunicare se non per parole filtrate da altri.
La raccolta, di audio e video proiettati sui palazzi storici della Cagliari distante da Sant’Elia, comunicherà i desideri degli abitanti, per ritrovare una comunione con altri luoghi e capirne l’uguaglianza o diversità. Desideri di lavoro, di salute, d’amore, di una casa, di denaro, di oggetti, il desiderare il ritorno di una persona cara, etc.
Il valore del desiderio e dell’attesa, perchè la vera soddisfazione non sta nel raggiungimento dell’oggetto del desiderio, ma nel desiderio stesso: in quell’infinito, straziante tempo trascorso nella ricerca della felicità.

Disìgiu e il cielo
Il desiderio verso il cielo:  la connessione dell’uomo-radice e della forza aerea che porta altrove il pensiero/azione.
Alla fine dei giorni d’istallazione i desideri raccolti nei video/audio verranno giunti in una performance collettiva: la celebrazione del rito del desiderio, dove si raccoglieranno i desideri scritti dei partecipanti e degli spettatori ed inseriti in palloncini biodegradabili che verranno lasciati al cielo.
In altri luoghi, verranno poi raccolti e chi leggerà il messaggio sarà invitato a comunicare con noi e a connettersi con la ricerca universale di felicità.

creazione: Officina Orsi
concetto e direzione: Rubidori Manshaft
collaborazione al progetto: Paola Tripoli
testi: Roberta Dori Puddu
editing video Rubidori Manshaft
oggetti di scena : Officina Orsi CH
coproduzioni: Carovana SMI.Un progetto come la Rete Finestate Festival
con il sostegno: Pro Helvetia, Fondazione Svizzera per la cultura – Città di Lugano – Hernst Göhner Stiftung